Democrazia nel CONTROLLO?

Chi controlla è certamente un LEADER! non è una banalità, non l’ho letto in un libro né tanto meno me l’ha insegnato qualcuno! E’ nel campo di battaglia che si impara questa lezione! Leader perché per controllare devi prima capire tutto quello che ti sta attorno, con sufficiente dettaglio.

Quanto sufficiente? lo decidi da SOLO.

Devi ascoltare e mentre ascolti ti trasponi nella testa dell’interlocutore e cerchi di capire cosa è importante per lui per poter lavorare bene. Ti fermi quando basta, quando tutto torna con il puzzle che continuamente componi nella tua testa. Devi illuminare, accendendo luci dove gli altri vedono solo notte buia. Continui a farlo finché l’istinto di leader ti dice che così può bastare anche se sai benissimo che non tutti hanno inteso quello che tu intendevi.

Devi scendere in campo e passare all’azione, dare concretezza alle tue idee e il cammino non è mai semplice.

I bivi si susseguono uno dopo l’altro e devi decidere quale direzione prendere. Magari entrano in cinque nel tuo ufficio, tutti concitati e trafelati! Qualcuno è addirittura paonazzo e vede imminente la fine del mondo!! Devi allora passare agli altri quello che hai dentro, il frutto della tua meditazione…della tua SOLITUDINE! Li devi aiutare con la tua DECISIONE che ti viene spontanea dopo esserti caricato addosso la loro storia, le loro capacità e motivazioni.

Decidi tu, da SOLO, non c’è spazio per la democrazia perché nessuno ti vuole ascoltare o vuole condividere con te quel momento. E’ il momento in cui il controllo sboccia come un fiore!

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